Il regno del Balsamico: la Cucina

 

GOURMET

 

 Sicuramente il luogo d'eccellenza, deputato per il Balsamico è la cucina. 

L’utilizzo parsimonioso del prezioso condimento, la sua capacità di integrarsi alla perfezione con qualsiasi vivanda cui si accompagna, la sua mimetizzata tangente acetica, la sua riconosciuta abilità di non alterare le papille gustative, bensì addirittura di avere la possibilità di rigenerarle nel corso di un pasto ne hanno sempre fatto un degnissimo fiancheggiatore del vino, purchè quest’ultimo giudiziosamente scelto.



È tradizione usare il Balsamico a gocce: le minuscole, brune, profumate perle escono ad una ad una dalla piccola ampolla, non una sola va sprecata, nel silenzio e tra lo sguardo dei presenti. 

 

L’uso del Balsamico non deve essere mai indiscriminato ma motivato da un effettivo arricchimento del gusto. L’autentico buon gustaio o Gourmet è quello che più da vicino s’interessa al Balsamico essendo quest'ultimo un prodotto raro e pregiato. Il Tradizionale è una somma tale di valori concorrenti alla sua formazione che rifiuta le distrazioni, le superficialità e le banalizzazioni di quanti intendono il cibo solo come indispensabile necessità nutrizionale, che ignorano i sottili fili che s’intessono sulla tavola. La tavola è la beatitudine del gusto che discende dalla consapevolezza del matrimonio quotidiano tra sensi e spirito in vicendevole scambio di piacevoli messaggi. Per questo motivo il Balsamico va a chi lo merita: è un qualcosa creato dall'uomo esclusivamente per l'uomo.